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CONEGLIANO&VALDOBBIADENE,
L’AUTENTICA TERRA DEL PROSECCO DOC
Le manifestazioni, i vini, il territorio, le offerte di soggiorno,
gli eventi per vivere e camminare le colline, le strade e le vigne
dell’Altamarca, nella stagione più invitante da febbraio a giugno,
dal risveglio della natura all’avvento dell’estate.
Inconfondibili, plasmate da un lavoro paziente di secoli, le colline
dell’Altamarca Trevigiana attendono i visitatori attirati da sapori,
profumi, colori di questa terra fortunata. In un arco ideale che si
snoda tra Conegliano e Valdobbiadene, a soli 50 km dal mare
Adriatico e da Venezia, domina incontrastato il reticolo infinito
dei vigneti, dove la composizione del terreno e un clima
particolare, reso mite dal baluardo delle montagne a nord e
ventilato dall’aria di mare, favoriscono la coltivazione del vitigno
e l’ottimale maturazione dell’uva Prosecco. La lavorazione e il
culto del vino caratterizzano qui tutte le stagioni dell’anno,
invitando a piacevoli visite con degustazioni in osteria come in
villa, così amate entrambe dalla civiltà veneta. Ma è soprattutto la
primavera la stagione più invitante per scoprire i mille tesori
nascosti dell’Altamarca Trevigiana, terra vocata alla viticoltura,
ma anche all’ospitalità, al benessere naturale, al saper vivere e ai
prodotti tipici. La Marca “cortese e gioiosa et amorosa”così
definita da Monsignor Giovanni della Casa sulle cui colline scrisse
il Galateo, libro cortese per eccellenza.
Tesori d’arte e di cultura sono diffusi qua e là insieme con
piacevolezze gastronomiche. Le mostre di primavera disseminate nei
piccoli centri sono lo spunto per visitare abbazie, castelli, centri
storici, antichi borghi in pietra, fare passeggiate, degustazioni in
cantina e intriganti esperienze nei laboratori del gusto. Con il
piacere di smarrirsi senza fretta, indugiare in una chiacchierata
casuale e in un incontro improvviso. Le genti del Prosecco Doc
difendono le proprie radici, hanno mantenuto inalterato il gusto
delle tradizioni e amano raccontare le proprie storie a chi le sa
ascoltare. |
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FONTE http://www.primaveraproseccodoc.it |
Conegliano Valdobbiadene
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DOC |
D.M. 02/04/69 (G.U. n. 141 del 07/06/69) |
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In quella parte
collinare della "Marca trevigiana" che da Conegliano (Treviso) si
estende verso ponente sino a Valdobbiadene
, per raggiungere, con le sue
ultime propaggini, il fiume Piave, si trovano i vigneti che producono
questo vino. Ottenuto dalle uve di Prosecco con l’eventuale aggiunta di
Verdiso, Pinot bianco o grigio e Chardonnay (massimo 15%), ha un colore
giallo paglierino più o meno carico; odore vinoso, caratteristico con
profumo leggero, fruttato particolarmente nei tipi "amabile" o "dolce";
sapore gradevolmente amarognolo e non molto di corpo nel tipo "secco".
Gradazione minima: 10,5°. Uso: secco, da pesce o aperitivo; amabile o
dolce, da fine pasto. Lo stesso vino, prodotto nella zona denominata
Cartizze e con una gradazione minima di 11° ha diritto alla
denominazione "Superiore di Cartizze". |
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Arcole |
DOC |
Dd 04/09/00 (G.U. n. 214 del 13/09/00) |
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DISCIPLINARE |
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Bagnoli
di Sopra o Bagnoli |
DOC |
D.M. 16/08/95 (G.U. n. 234 del 06/10/95) |
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Nei vigneti ubicati
in terreni di origine sedimentaria-alluvionale, di medio impasto,
tendenti allo sciolto, anche con presenza di concrezioni calcaree, nel
territorio amministrativo di una quindicina di comuni della provincia di
Padova, tra i quali quello di Bagnoli di Sopra (da cui il nome), si
producono i seguenti tipi di vino:Rosso,Rosato,Bianco,Spumante
Bianco,Spumante Rosato, Passito, Cabernet, Friularo,Merlot. Tutti i vini
di questa denominazione possono portare in etichetta la menzione "vigna"
seguita dal corrispondente toponimo; quelli ottenuti con uve provenienti
dai vigneti della zona di produzione originaria più antica (l’intero
territorio del comune di Bagnoli di Sopra) possono fregiarsi della
qualificazione aggiuntiva "classico". |
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Bianco di
Custoza |
DOC |
D.M. 08/02/71 (G.U. n. 142 del 05/06/71) |
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Nella parte
meridionale del Garda, in provincia di Verona, nella stessa zona del
Bardolino, ma da vitigni a frutto bianco come il Trebbiano Toscano,
Garganega, Tocai friulano, Cortese, Malvasia toscana, Riesling italico,
Pinot bianco e Chardonnay, si produce questo vino dal colore giallo
paglierino, dall’odore vinoso, molto profumato e dal sapore sapido,
morbido, delicato di giusto corpo, leggermente amarognolo. Gradazione
minima: 11°. Uso: da pesce. Si produce anche nel tipo "spumante". |
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Colli
Berici |
DOC |
D.M. 20/09/73 (G.U. n. 32 del 04/02/74) |
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Testimonianze sicure
sulla coltura di questi vini si hanno già nell’anno 1000. Da allora ad
oggi la viticoltura ha fatto notevoli passi avanti, grazie anche
all’introduzione di nuovi vitigni le cui uve, maturate su declivi anche
molto scoscesi della provincia di Vicenza, vengono in prevalenza
vinificate separatamente formando così altrettanti tipi di vino sotto
un’unica denominazione. |
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Colli di
Conegliano |
DOC |
D.M. 03/08/93 (G.U. n. 196 del 21/08/93) |
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La zona di produzione
di questi vini comprende, in tutto o in parte, il territorio di diversi
comuni della provincia di Treviso. |
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Breganze |
DOC |
D.M. 18/07/69 (G.U. n. 225 del 04/09/69) |
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Nella fascia
collinare vicentina che dal Brenta si spinge oltre l’Astico e che
ricomprende, tra l’altro, l’intero territorio amministrativo del comune
di Breganze, si producono le seguenti tipologie di vino:Bianco,Rosso,Cabernet,Cabernet
Sauvignon,Pinot Nero,Marzemino,Pinot Bianco,Pinot Grigio, Vespaiolo,
Chardonnay, Sauvignon,Torcolato. I vini "Breganze" Bianco, Rosso,
Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino, Pinot Bianco, Pinot
Grigio, Vespaiolo, Chardonnay e Sauvignon, con una gradazione minima di
12°, possono fregiarsi della qualifica aggiuntiva "superiore"; quelli
Rosso, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino e Torcolato
immessi al consumo dopo un periodo di invecchiamento non inferiore a due
anni, con decorrenza dal 1° novembre dell’annata di produzione delle
uve, possono portare in etichetta la menzione aggiuntiva "riserva". |
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Colli
Euganei |
DOC |
D.M. 13/08/69 (G.U. n. 281 del 06/11/69) |
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Nella zona dei Colli
Euganei, in provincia di Padova, la viticoltura ha, da sempre, trovato
un favorevole insediamento e molti dei vitigni coltivati forniscono
degli ottimi vini. |
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Gambellara |
DOC |
D.M. 26/03/70 (G.U. n. 132 del 29/05/70) |
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Sulle colline
ricoperte di vigneti che dolcemente scendono verso la pianura e che
hanno il loro epicentro proprio a Gambellara (Vicenza), si producono,
con le uve del vitigno Garganega e con l’eventuale aggiunta di altri
vitigni a bacca bianca non aromatici (massimo 20%), i seguenti vini:Gambellara,Gambellara
Recioto, Gambellara Vin Santo. |
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Garda |
DOC |
D.M. 08/10/96 (G.U. n. 262 del 08/11/96) |
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Dalle colline
assolate che guardano il lago di Garda di tutto o parte del territorio
amministrativo di una quarantina di comuni della provincia di Verona, di
sei comuni della provincia di Mantova e di venticinque comuni della
provincia di Brescia, provengono i seguenti vini bianchi e rossi,
prodotti con le uve del vitigno corrispondente (minimo 85%) ed
eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca di colore analogo, non
aromatici, raccomandati e/o autorizzati nella zona. |
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Lessini
Durello |
DOC |
D.M. 25/06/87 (G.U. n. 6 del 09/01/88) |
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Nella zona collinare
dei Monti Lessini, in provincia di Verona ed in provincia di Vicenza,
dalle uve del vitigno Durello con l’eventuale aggiunta di Garganega,
Trebbiano di Soave (o nostrano), Pinot bianco, Pinot nero, e Chardonnay,
si produce, nei tipi tranquillo e frizzante, questo vino dal colore
giallo paglierino più o meno carico; odore vinoso, profumo delicato e
caratteristico, sapore asciutto, acidulo, di corpo, talvolta leggermente
tannico. Gradazione minima: 10°. Uso: da aperitivo. Con una gradazione
minima di 11° può essere qualificato "superiore". Si produce anche nel
tipo "spumante" con le seguenti caratteristiche: spuma fine e
persistente; colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli;
odore vinoso, profumo delicato e caratteristico, lievemente fruttato;
sapore acidulo, fresco, caratteristico. Gradazione minima: 11°. |
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Lison
Pramaggiore |
DOC |
D.M. 02/09/85 (G.U. n. 105 del 08/05/86) |
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La zona di produzione
di questo vino è delimitata ad ovest dal fiume Livenza e ad est dal
Tagliamento; verso nord-ovest interessa un ristretto territorio della
provincia di Treviso, a nord una parte un po’ più vasta della provincia
di Pordenone, per la parte restante la provincia di Venezia. E un vino
prodotto in diverse tipologie determinate dal tipo di vitigno impiegato. |
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Lugana |
DOC |
D.M. 21/07/67 (G.U. n. 210 del 22/08/67) |
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A sud del lago di
Garda si incontra la "Lugana", zona pianeggiante che dalla provincia di
Brescia arriva sino a quella di Verona. Qui, dalle uve del vitigno
Trebbiano di Soave, localmente denominato Trebbiano di Lugana, a cui
possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a frutto bianco, non
aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la zona (massimo 10%), si
ottiene questo vino dal colore paglierino o verdolino, con tendenza al
giallo leggermente dorato con l’affinamento; odore delicato, gradevole,
caratteristico; sapore fresco, morbido, armonico, con eventuale leggera
percezione di legno. Gradazione minima: 11°. Uso: da pesce. Si produce
anche nei tipi "superiore" e "spumante". Il primo ha colore paglierino o
verdolino, con tendenza al giallo dorato con l’invecchiamento; odore
delicato, gradevole, caratteristico; sapore morbido, armonico, corposo,
con eventuale leggera percezione di legno; gradazione minima: 12°;
invecchiamento e affinamento obbligatori: un anno, a decorrere dal 1°
ottobre dell’anno di produzione delle uve. Il secondo ha spuma fine e
persistente; colore paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi
dorati; odore fragrante con sentore fruttato (se spumantizzato con
metodo charmat) o con bouquet fine e composto (se spumantizzato con
metodo classico); sapore fresco, sapido, fine ed armonico; gradazione
minima: 11,5°. |
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Merlara |
DOC |
Ddi 13/07/00 (G.U. n. 178 del 01/08/00) |
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Montello
e Colli Asolani |
DOC |
D.M. 27/06/77 (G.U. n. 304 del 08/11/77) |
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Sui terreni
collinari, ben esposti al sole, ai piedi del Monte Grappa (in provincia
di Treviso), si producono diversi tipi di vino. |
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Piave o
Vini del Piave |
DOC |
D.M. 11/08/71 (G.U. n. 242 del 24/09/71) |
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San.
Martino della Battaglia |
DOC |
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Nella zona che
comprende, in tutto o in parte, i territori dei comuni di Sirmione,
Desenzano, Lonato e Pozzolengo, in provincia di Brescia, oltre a quello
di Peschiera, in provincia di Verona, con le uve provenienti dal vitigno
Tocai friulano (minimo 80%), a cui possono essere aggiunte quelle di
altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o
autorizzati per la zona, si ottiene questo vino dal colore giallo
citrino, tendente al dorato con l’affinamento; odore evoluto, intenso,
caratteristico; sapore fresco, secco o rotondo, con retrogusto leggero
di mandorla. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce. Con l’alcolizzazione
del mosto di base, anche parzialmente fermentato, si ottiene il tipo
"liquoroso", dal colore giallo tendente al dorato con l’affinamento;
odore intenso, caratteristico; sapore gradevolmente dolce, vellutato,
armonico e generoso, con leggero retrogusto di mandorla, eventualmente
con sapore di legno derivante dall’affinamento in botte. Gradazione
minima: 15°. Uso: da dessert. |
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Valdadige |
DOC |
D.M. 24/03/75 (G.U. n. 194 del 23/07/75) |
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Da tempo immemorabile
con le uve di diversi vitigni prodotte lungo la Valle dell’Adige, nelle
provincie di Trento, Bolzano e Verona si producono questi vini che
prendono appunto il nome della Valle. |
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Vini del
Piave o Piave |
DOC |
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La zona di produzione
di questi vini si trova a cavallo del fiume Piave, da cui il nome, e,
attraverso le colline di Conegliano e del Montello, si protende fin
quasi al mare interessando parte della provincia di Treviso e parte di
quella di Venezia. Tutte le tipologie sono ottenute con almeno il 95% di
uve del corrispondente vitigno con l’eventuale aggiunta di altre uve
della zona. |
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Conegliano Valdobbiadene
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DOC |
D.M. 02/04/69 (G.U. n. 141 del 07/06/69) |
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In quella parte
collinare della "Marca trevigiana" che da Conegliano (Treviso) si
estende verso ponente sino a Valdobbiadene
, per raggiungere, con le sue
ultime propaggini, il fiume Piave, si trovano i vigneti che producono
questo vino. Ottenuto dalle uve di Prosecco con l’eventuale aggiunta di
Verdiso, Pinot bianco o grigio e Chardonnay (massimo 15%), ha un colore
giallo paglierino più o meno carico; odore vinoso, caratteristico con
profumo leggero, fruttato particolarmente nei tipi "amabile" o "dolce";
sapore gradevolmente amarognolo e non molto di corpo nel tipo "secco".
Gradazione minima: 10,5°. Uso: secco, da pesce o aperitivo; amabile o
dolce, da fine pasto. Lo stesso vino, prodotto nella zona denominata
Cartizze e con una gradazione minima di 11° ha diritto alla
denominazione "Superiore di Cartizze". |
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Reciotto
di Soave |
DOC |
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Con le uve di
Garganega (a cui possono essere aggiunte quelle di Pinot bianco e/o
Chardonnay e/o Trebbiano di Soave, in percentuale massima del 30%),
scelte e sottoposte ad appassimento, provenienti dai vigneti ubicati
sulle ridenti colline del territorio di undici comuni della provincia di
Verona, tra cui Soave, si ottiene questo vino dal colore giallo dorato
più o meno intenso; odore gradevole intenso e fruttato; sapore amabile o
dolce, vellutato, armonico, di corpo, con eventuale percezione di legno.
Gradazione minima: 14°, di cui almeno 11,5° in alcool effettivo svolto.
Immissione al consumo: dopo il 1° settembre dell’anno successivo alla
vendemmia. Uso: da fine pasto. Se ottenuto con uve raccolte nella zona
di origine più antica, più ristretta e ben delimitata, questo vino può
fregiarsi in etichetta della menzione "classico". Viene prodotto anche
nel tipo "spumante". |
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Soave |
DOC |
D.M. 21/08/68 (G.U. n. 269 del 22/10/68) |
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Con le uve del
vitigno Garganega (minimo 70%), a cui possono essere aggiunte quelle di
Pinot bianco e/o Chardonnay e/o Trebbiano di Soave, provenienti dai
vigneti situati nel territorio di Soave e in quello di altri undici
comuni della provincia di Verona, si ottiene questo vino dal colore
giallo paglierino tendente a volte al verdognolo; odore vinoso, con
caratteristico profumo intenso e delicato; sapore asciutto, di medio
corpo e armonico, leggermente amarognolo. Gradazione minima: 10,5°. Uso:
da pasto. Con una gradazione minima di 11,5° può essere qualificato
"superiore" e se prodotto nella zona d’origine più antica ha diritto
alla specificazione "classico". Viene elaborato anche nella versione
"spumante" con le seguenti caratteristiche: spuma fine e persistente;
colore giallo paglierino tendente a volte al verdognolo brillante; odore
vinoso con caratteristico profumo intenso e delicato; sapore di medio
corpo, armonico, leggermente amarognolo nei tipi "extra brut" o "brut"
oppure "extra dry" o "dry". Gradazione minima: 11°. |
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Valpolicella |
DOC |
D.M. 27/12/90 (G.U. n. 111 del 14/05/91) |
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Già Virgilio lodava i
vini veronesi, fra i quali, appunto, il "Valpolicella" la cui fama ha
trovato conferma nei secoli successivi fino ai giorni nostri. Ottenuto
con le uve provenienti dai vitigni Corvina veronese (Cruina o Corvina),
Rondinella, Molinara con l’eventuale aggiunta (massimo 15%) di quelle di
Rossignola, Negrara trentina, Barbera e Sangiovese e di altre uve rosse
della zona (massimo 5%), ha un colore rosso rubino di media intensità
tendente al granato con l’invecchiamento; odore vinoso con profumo
gradevole, delicato, caratteristico che ricorda talvolta le mandorle
amare; sapore asciutto o vellutato, di corpo, amarognolo, sapido,
armonico. Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. Il tipo "superiore"
deve avere una gradazione minima di 12° ed un anno di invecchiamento
obbligatorio. Recioto della Valpolicella – così chiamato perché prodotto
dalle "recie", ossia le "ali" dei grappoli, sottoposte ad un leggero
appassimento; ha un colore rosso granato piuttosto carico; odore
caratteristico, accentuato; sapore pieno, vellutato, caldo, delicato,
amabile. Gradazione minima: 14°. Uso: da fine pasto. |
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RECIOTO DI GAMBELLARA
CLASSICO |
DOC |
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DISCIPLINARE |
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